mercoledì 26.11.2014
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Disabili

Centri diurni e strutture residenziali


Cosa fa la Regione

La Regione ha promosso la realizzazione sul territorio di una rete di strutture diurne e residenziali destinate alle persone con le disabilità più gravi.

Si tratta di strutture di piccole dimensioni, di carattere comunitario, che rispettano i requisiti strutturali, organizzativi e tecnici previsti dalla normativa regionale e nazionale e che pertanto riescono a garantire una buona qualità della vita ai propri ospiti.  

Attualmente sono funzionanti su tutto il territorio regionale oltre 300 strutture, tra Centri socio - riabilitativi diurni, Centri socio - riabilitativi residenziali, Centri diurni socio-occupazionali, Gruppi appartamento e Residenze protette.

Per i Centri Socio-riabilitativi residenziali e diurni è stato avviato il sistema di accreditamento dei servizi e delle strutture che erogano prestazioni socio-sanitarie ed intrattengono rapporti con il servizio sanitario regionale e con gli Enti locali territoriali.

 

Centri socio-riabilitativi diurni

Sono strutture socio-sanitarie a carattere diurno destinate alle persone in età giovane o adulta con gravi disabilità che al termine dell’istruzione scolastica non possono essere inserite in situazioni di lavoro. Offrono un sostegno ed un aiuto al soggetto disabile e alla sua famiglia, supportandone il lavoro di assistenza, educazione e riabilitazione.

Al loro interno vengono svolti interventi volti alla acquisizione della autonomia individuale nelle attività quotidiane, al mantenimento e potenziamento delle abilità residue e all’integrazione sociale dell’ospite.

Centri socio-occupazionali diurni

Sono strutture socio-sanitarie a carattere diurno, a minore intensità assistenziale rispetto ai centri socio-riabilitativi diurni. Si tratta di “laboratori protetti” destinati a persone con disabilità “medio – gravi”, che pur non potendo svolgere un lavoro in ambiente non assistito, hanno comunque sufficienti livelli di autonomia per svolgere attività occupazionali di diversa natura, in un ambiente adatto e con l’aiuto di operatori (ad es. giardinaggio e manutenzione del verde, ceramica, falegnameria…).

Centri socio-riabilitativi residenziali

Sono strutture socio-sanitarie a carattere residenziale, destinate a persone con disabilità di età di norma superiore alla fascia dell'obbligo scolastico che necessitano di assistenza continua e risultano privi del necessario supporto familiare o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile.

Offrono un sostegno ed un aiuto al soggetto disabile e alla sua famiglia, fornendo ospitalità, assistenza, educazione e riabilitazione.
Al loro interno vengono svolti interventi socio-sanitari volti alla acquisizione della autonomia individuale nelle attività quotidiane, al mantenimento e potenziamento delle abilità residue e all’integrazione sociale dell’ospite.

In molti casi, le strutture residenziali sono gestite dalle stesse associazioni di famigliari di persone disabili e sono state progettate per rispondere al problema del cosiddetto "Dopo di Noi", in quanto sono state realizzate per accogliere le persone disabili che perdono il sostegno dei famigliari.

Servizi residenziali per persone con gravissima disabilità acquisita

Con la delibera n.2068/04 la Regione ha avviato un programma dedicato alle “persone con gravissima disabilità acquisita”, che si trovano in una situazione di totale non autosufficienza a seguito di patologie quali ad esempio mielolesioni, patologie neurologiche degenerative, cerebro lesioni.

Per queste persone è presente su tutto il territorio regionale una rete di servizi composta da nuclei o posti dedicati all’interno delle strutture residenziali per anziani o disabili o in strutture residenziali dedicate.

Strutture a minore intensità (Gruppi appartamento e Residenze protette)

Sono strutture socio-sanitarie a carattere residenziale, a minore intensità assistenziale rispetto ai centri socio-riabilitativi residenziali, destinate a persone con disabilità “medio – gravi”, che risultano prive del necessario supporto familiare o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile.

Il gruppo appartamento ha la struttura edilizia della casa di un normale appartamento con dimensioni adeguate al numero di ospiti, mentre la residenza protetta è un complesso residenziale articolato in mini–appartamenti con servizi e spazi comuni. 

A chi rivolgersi

Per accedere a questi servizi è necessario rivolgersi ai servizi sociali dedicati alle persone disabili adulte presenti presso il Comune o l’azienda USL di residenza.

Per altre informazioni rivolgersi al servizio Integrazione socio-sanitaria e politiche per la non autosufficienza
tel. 051.527.7473-7326
email segrgovint@regione.emilia-romagna.it

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Pubblicato il 11/02/2014 — ultima modifica 11/02/2014
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