Giovani. Da disabilità a sport, a Bologna 54 posti di Servizio civile

Tutoraggio contro l’abbandono scolastico, sostegno dell'autonomia delle persone con disabilità, attività educative e ricreative...

Trentacinque posti messi a disposizione da Fism, la Federazione italiana delle scuole materne per il progetto "Noi, bene comune - Nel gioco e nello studio"; 15 posti aperti dalla cooperativa sociale Bologna integrazione onlus a marchio Anffas per il progetto "Disabilità, autonomia e inclusione"; quattro posizioni per l'Associazione italiana cultura e sport Aics per il progetto "Tutta mia la città".

È aperto l'avviso di selezione per il servizio civile regionale 2020 che mette a disposizione 54 posti per la Città Metropolitana di Bologna.

L'avviso è rivolto a giovani italiani o provenienti da altri Paesi, residenti o domiciliati in Italia, tra i 18 e i 29 anni (30 non compiuti) e che non abbiano mai fatto servizio civile. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione, da inviare entro le 23.59 del 25 luglio 2020. Il modulo di domanda va consegnato insieme a copia del documento d'identità ed eventuale permesso di soggiorno. La domanda di partecipazione deve essere firmata dal candidato e presentata direttamente all'Ente titolare del progetto scelto.

Tutta mia la città di Aics nasce per contrastare i fenomeni di abbandono scolastico, favorire il rientro in percorsi scolastici-formativi, prevenire le situazioni di disagio ed esclusione. Le persone in servizio civile saranno impegnate nella realizzazione di laboratori educativi-creativi-culturali per minori e nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali, di animazione del territorio, ricreative e
sportive.

Disabilità, autonomia e inclusione, invece, intende sostenere l'autonomia delle persone con disabilità e incrementare la qualità e la quantità degli interventi di sostegno nei loro confronti, oltre che sensibilizzare la comunità sulla necessità e sull'impatto positivo dell'inclusione sociale delle persone con disabilità. Tra le attività svolte dei giovani in servizio civile regionale, attività abilitative e riabilitative; di sostegno; inclusive e di promozione.

Il progetto Noi bene comune, infine, si concentra su attività di tutoraggio scolastico (sostegno ai periodi di inserimento e alla fase del doposcuola, ma anche Pedibus e comunicazione).

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pubblicato il 2020/07/02 10:54:00 GMT+2 ultima modifica 2020-07-02T10:55:32+02:00

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