Coronavirus. Bologna, alla Caritas 2.300 domande di aiuto in 48 ore

Sospesa la raccolta di richieste di aiuto, per avere il tempo di rispondere alle tante domande arrivate. Prime erogazioni in settimana

Oltre 2.300 domande in 48 ore. Tante ne ha ricevute la Caritas di Bologna per il Fondo San Petronio aperto dalla Chiesa e finanziato con un milione di euro di dividendi Faac per aiutare famiglie e persone in difficoltà economica o senza lavoro a causa dell'emergenza Covid. Tantissime domande, dunque, tanto da far decidere di sospendere la raccolta di richieste di aiuto per avere il tempo di analizzare e rispondere a quelle arrivate. I funzionari della Caritas ne esaminano 150 al giorno e si confida di dar corso alle "prime erogazioni nella prima settimana di maggio", questa appunto. Dunque, i primi contributi sono in arrivo, come ha spiegato al settimanale online della Curia "12 Porte" il direttore della Caritas, don Matteo Prosperini. "In pochissime ore siamo stati sommersi da tante richieste e questo significa che i bisogni sono tanti. Dobbiamo capire chi rientra in questa misura", ha detto don Prosperini. Di fronte alle tante domande e al fatto che è disponibile un milione di euro si vuole quindi "fare un passo alla volta per far sì che la misura sia efficace anche nei tempi".
Tra l'altro, oltre alla prima fase di selezione delle domande c'è una seconda fase in capo ai parroci "che saranno preziosi nel lavoro di intreccio dei dati e nel darci un feedback sulle richieste", precisa don Prosperini. In più c'è anche "un veloce intreccio con i servizi sociali". Insomma, vari step per essere sicuri che l'aiuto vada a chi ne ha bisogno ed evitare, come era stato spiegato tempo fa, che si creino casi di 'accumulo' di contributi provenienti da enti differenti. Nel caso in cui il richiedente riceva altre misure di aiuto, infatti, il contributo economico della Chiesa di Bologna potrà essere rimodulato.

Il Fondo, istituito su iniziativa dell'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, prevede un contributo di 400 euro al singolo, 500 euro alla coppia, 600 euro alla famiglia con un figlio, 700 euro al nucleo con due figli, 800 euro alla coppia con tre figli. Gli aiuti potranno essere reiterabili per tre mesi. La domanda va presentata compilando il modulo sul sito della Chiesa bolognese, dichiarando la perdita parziale o totale del lavoro negli ultimi due mesi, la composizione del nucleo familiare, un reddito familiare mensile dal 1 marzo inferiore a 400 euro per persona e di abitare stabilmente nel territorio della Diocesi di Bologna. Va dichiarata anche la propria residenza o domicilio e indicata la Parrocchia nella quale si è domiciliati. Attualmente sul sito della Diocesi resta l'annuncio della sospensione della procedura di presentazione delle domande, ma "speriamo che presto ci sia lo spazio per riaprire la ricezione", ha detto infine don Prosperini.

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pubblicato il 2020/05/06 16:35:50 GMT+2 ultima modifica 2020-05-06T16:35:50+02:00

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