Bambini e Famiglie: misure straordinarie per sostenere il sistema dei servizi

Aumentato di 5 milioni di euro il fondo per i nidi d'infanzia e anticipati altri 10,95 milioni agli Enti locali

A seguito delle misure nazionali e regionali assunte per il contrasto alla diffusione del Covid-19, è stata adottata la sospensione, fra l’altro, dei servizi educativi per l’infanzia.

Per fronteggiare la grave situazione causata dalla particolare situazione di emergenza e sostenere la tenuta economica e sociale della comunità, delle famiglie con bambini e dei cittadini, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità, con due recenti deliberazioni la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha adottato misure straordinarie per supportare gli Enti locali nella loro azione di sostegno del sistema integrato dei servizi educativi e delle famiglie, attraverso:

  • l’anticipazione dei tempi di erogazione di fondi regionali ordinari per la gestione e la qualificazione dei Servizi, pari a 7,25 milioni di euro;
  • l’erogazione di uno stanziamento straordinario, in particolare per far fronte alle mancate entrate dalle famiglie per rette non corrisposte a fronte della chiusura temporanea dei servizi, pari a 5 milioni di euro
    Deliberazione di Giunta regionale n. 335/2020 «Approvazione riparto e trasferimento risorse finanziarie ai Comuni e loro forme associative per l'attuazione del Programma di consolidamento e qualificazione del sistema integrato dei Servizi educativi per la prima infanzia - L.R. n. 19/2016. Anno 2020. Adozione di misure straordinarie»

  • l’anticipazione dei tempi di erogazione del saldo di 10,95 milioni di euro relativi alla misura “Al nido con la Regione”, destinata specificamente all'abbattimento delle rette. A ciò si aggiungono anche alcune proroghe di scadenze precedentemente deliberate per sostenere i settori amministrativi nelle attuali e difficili gestioni amministrative e organizzative
    Deliberazione di Giunta regionale n. 233/2020 «Sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia. L.R. n. 19/2016. Adozione di misure straordinarie».

I beneficiari diretti delle risorse sopra citate sono Comuni e Unioni di Comuni, che devono utilizzarli a beneficio di servizi educativi pubblici (a gestione diretta e indiretta) e privati convenzionati, secondo quanto previsto dalla legge regionale in materia sui requisiti di qualità dei servizi educativi per i bambini e le famiglie.

Inoltre, per quanto riguarda altre fonti di sostegno dirette alle famiglie e alle imprese, la Regione Emilia-Romagna ha svolto un ruolo particolarmente attivo nella concertazione con il Governo per arrivare alla definizione del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19» che contiene azioni estremamente importanti sia riguardo agli ammortizzatori sociali per i lavoratori (che abbiamo chiesto fossero estesi anche alle imprese di piccole dimensioni), sia riguardo al sostegno alle famiglie, attraverso scelte significative quali estensioni di congedi parentali o la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, bonus nido/Inps, ecc.

La Regione Emilia-Romagna è inoltre impegnata, in relazione con i servizi territoriali, ad approfondire le modalità per una possibile riapertura in sicurezza dei centri estivi (con modalità adeguate alla situazione), quando le condizioni di sanità pubblica lo consentiranno.

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pubblicato il 2020/04/20 10:35:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-22T15:21:19+02:00

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