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Introduzione

Por uma reforma da atenção à saúde: territorial e transloca

14º Workshop Internacional do Laboratório Ítalo-Brasileiro de Formação, Pesquisa e Práticas em Saúde Coletiva

Il programma del Workshop di quest'anno nasce dall'idea che sia necessario continuare il lavoro di consolidamento delle alleanze trans-locali per rendere più forti e decisive le politiche pubbliche di cura.

È stato evidenziato che, nonostante le differenze, i due contesti (quello italiano e quello brasiliano) presentano alcune convergenze relative alle attuali sfide delle politiche pubbliche universalistiche in campo sanitario, tra cui il rafforzamento dell'assistenza territoriale in una prospettiva comunitaria e internazionale, anche a fronte delle evidenze maturate durante la pandemia.

In primo luogo, i cambiamenti epidemiologici, sociali, culturali e ambientali accelerati dalla pandemia rendono urgente orientare i servizi sanitari verso una visione epistemologica della 'cura' come pratica situata, incorporata nelle interrelazioni tra esseri viventi nei diversi contesti/luoghi di vita. Non a caso i 17 obiettivi delle Nazioni Unite (Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) definiscono un piano d'azione per le persone, il Pianeta e la prosperità come elementi interconnessi. Anche l'OMS afferma molto chiaramente questa prospettiva attraverso l'approccio One Health: viviamo all'interno di un sistema di cui fanno parte le persone, gli animali, le piante e l'ambiente in generale, nel quale siamo tutti immersi. Quindi non ci sono solo individui e comunità, non c'è solo la specie umana da preservare ma la salute del pianeta e di tutte le sue componenti, unite in una relazione di interdipendenza.

In secondo luogo, è emerso con chiarezza che i servizi territoriali non solo hanno svolto un ruolo fondamentale nelle strategie di contrasto alla pandemia, ma sono diventati il fulcro per garantire risposte di prossimità; per accrescere la capacità di una comunità di svolgere un ruolo attivo nelle pratiche assistenziali ispirate alla visione sopra citata.

In entrambi i contesti, italiano e brasiliano, di fronte alla crisi sociale e sanitaria causata dalla diffusione del virus, è emersa l'importanza delle reti sociali comunitarie nel sostenere forme di aiuto solidale, soprattutto per le persone in processi di vulnerabilità così come è emersa l'importanza del sistema dei servizi territoriali nel farsi prossimo, garantendo il diritto alla salute grazie alla presenza di politiche sanitarie universalistiche

Questo si è reso ancora più evidente in Brasile dove il SUS (Sistema Sanitario Unico) è riuscito a contrastare la diffusione e ad attuare strategie di cura grazie alle scelte autonome degli stati e dei comuni, in contrapposizione con le scelte del governo federale. In tal senso, possiamo accogliere l'invito di alcuni autori sudamericani sull'impossibilità di concepire l'uomo e la natura come entità separate. Questa divisione forzata è la vera causa della catastrofe socio-ambientale che caratterizza l'antropocene, ed è esclusivamente rifiutando l'idea che gli esseri umani siano superiori alle altre forme di vita che diventa possibile ristabilire un rapporto più 'sano' con il pianeta.

Ultimo aggiornamento: 05-08-2024, 14:35