Hikikomori, quali le risposte dei servizi? Nuovo seminario a Bologna

Prosegue il ciclo di seminari, seguitissimi, sul fenomeno del disagio giovanile, di chi decide di ritirarsi completamente dalla vita sociale

E’ in programma il 26 marzo il secondo appuntamento del ciclo di seminari dedicato al fenomeno degli hikikomori, organizzato dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna (successivo incontro, 9 aprile), per approfondire il tema e fornire strumenti di conoscenza del fenomeno e di intervento attraverso la presentazione di esperienze di lavoro a livello nazionale.

Al centro dell’evento – Bologna, Sala auditorium Regione Emilia-Romagna, Viale Aldo Moro n. 18, ore 15-18 – “La risposta dei servizi socio-sanitari e socio-educativi”.

 “Hikikomori” è un termine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte” e si riferisce a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria camera da letto, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno. Un fenomeno che, nato in Giappone, si sta diffondendo anche in Italia.

 Nell’area metropolitana bolognese, sulla base di una indagine condotta dall’Ufficio scolastico regionale, risultano essere circa 90 i ragazzi che soffrono di questo disagio. Si teme che il dato sia sottostimato in quanto i genitori, i docenti e lo stesso personale sanitario si trovano di fronte a una nuova forma di manifestazione di disagio.

 

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pubblicato il 2019/03/11 12:48:00 GMT+1 ultima modifica 2019-03-11T14:07:13+01:00

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