Dopo quasi venti anni di realizzazione del bando adolescenza, per la presentazione dei progetti delle annualità 2027/2028 sono state introdotte alcune novità al fine di rendere la progettualità più efficace e più rispondente ai bisogni dei territori.

I soggetti destinatari finali dei contributi, per entrambe le tipologie di progetti, rimangono immutati:  Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato, Cooperative sociali, Oratori ed Enti che svolgono attività similari di cui alla Legge 1° agosto 2003, n. 206.

L'atto assegna 1.600.000 euro di risorse per progetti territoriali promossi da soggetti privati, di cui 400.000 messi a bando per progetti di valenza regionale e 1.200.000 destinati agli Enti locali per progetti di valenza territoriale.

La prima novità riguarda la durata dei progetti che si prevede biennale, con risorse disponibili per i due anni.

La seconda riguarda le modalità di presentazione dei progetti di valenza territoriale, ora ricompresi in un programma regionale con risorse attribuite ai Comuni e altri Enti capofila di ambito distrettuale che potranno scegliere la modalità con cui utilizzarle per la realizzazione dei progetti con gli Enti del Terzo settore.

Vedi il testo integrale della delibera

  • Deliberazione di Giunta regionale n. 1546/2026 «Contributi a favore di adolescenti e preadolescenti L.R. 14/2008. Approvazione del bando per la presentazione dei progetti di valenza regionale e del programma per la realizzazione progetti a valenza territoriale - assegnazione concessione e impegno risorse per progetti a valenza territoriale»

Modalità di presentazione dei progetti di valenza territoriale

La procedura di presentazione dei progetti di valenza territoriale (allegato B) prevede che con il programma di valenza biennale (2027/2028) vengano impegnate le risorse che sono attribuite ai Comuni e altri Enti capofila di ambito distrettuale, che potranno scegliere la modalità con cui utilizzarle per la realizzazione dei progetti con gli Enti del Terzo settore.

Potrà innanzitutto essere utilizzato lo strumento della coprogettazione (L.241/90; D.lgs. 117/2017 artt. 55-57 del Codice del Terzo Settore e dalle linee guida del DM 72/2021) tramite invito con Avviso pubblico agli Enti del Terzo settore aventi i requisiti per partecipare al procedimento.

In alternativa alla coprogettazione, gli Enti locali potranno impiegare il contributo regionale assegnato nell’attivazione dei progetti a valenza territoriale con le seguenti modalità:

  1. affidamento di convenzioni ad APS e ODV, ai sensi degli articoli 56 del Dlgs n.117/17 e art. 20 della legge regionale n. 3/2023, ricorrendone i presupposti di applicazione delle richiamate disposizioni;
  2. patti di collaborazione ai sensi della relativa disciplina e dei regolamenti locali, ove esistenti;
  3. assegnazione di contributi, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990, per la realizzazione di attività di interesse generale.

i Comuni e altri Enti capofila di ambito distrettuale dovranno trasmettere alla Regione l’elenco dei progetti approvati, con relativi atti formali entro il 31 marzo 2027.

Un ruolo centrale è affidato agli Uffici di Piano, che promuovono interventi di ambito sovracomunale anche in relazione ad altri programmi di intervento e linee di finanziamento.

I soggetti destinatari finali saranno le Associazioni di promozione sociale, le Organizzazioni di volontariato, le Cooperative sociali, nonché gli oratori e gli enti che svolgono attività similari di cui alla Legge 1° agosto 2003, n. 206 (come meglio specificate nell’allegato B, punto 5 della D.G.R. 1546/2026)

Tali soggetti beneficiari non dovranno presentare domanda su piattaforma regionale, ma dovranno fare riferimento all’Ufficio di Piano competente del Distretto in cui intendono realizzare gli interventi di valenza biennale (2027/2028) per conoscere le procedure e le tempistiche che Comuni e altri Enti capofila di ambito distrettuale intenderanno adottare per la realizzazione dei progetti.

Obiettivi principali dei progetti (come da allegato B della D.G.R. n. 1546/2026) rimangono, in continuità con gli anni precedenti:

  1. promuovere il coinvolgimento diretto dei ragazzi e l’educazione tra pari;
  2. favorire un uso consapevole delle nuove tecnologie e contrastare il bullismo, il cyberbullismo, la violenza tra pari, promuovendo anche azioni volte all’educazione relazionale ed affettiva;
  3. sostenere le attività di carattere educativo, sociale e di sostegno a favore di preadolescenti e adolescenti con difficoltà di socializzazione o rischio di dispersione scolastica;
  4.  promuovere l’offerta di opportunità educative, per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione per i preadolescenti e gli adolescenti.
  5. sostenere ed aiutare i ragazzi ad affrontare e superare le difficoltà rendendoli in grado di sviluppare competenze relazionali, resilienza, fiducia in sé stessi e autostima prevedendo anche iniziative di sostegno alle competenze educative degli adulti di riferimento genitori, insegnanti, educatori, animatori, allenatori.

Modalità di presentazione dei progetti di valenza regionale