“Una giustizia più inclusiva”
Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)

Il progetto “Una giustizia più inclusiva–Emilia-Romagna–AMA ES” è stato presentato e approvato a valere sull’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali “Una giustizia più inclusiva – Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)” del Ministero della Giustizia – Direzione generale per il Coordinamento delle politiche di coesione, quale Organismo intermedio del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
L'avviso pubblico
La Regione Emilia-Romagna ha partecipato all’Avviso pubblico finalizzato alla presentazione di proposte progettuali Una giustizia più inclusiva - Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES) del Ministero Della Giustizia - Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione (DGCPC) quale Organismo Intermedio del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Le due linee di azione
La proposta progettuale è articolata in due linee di azione:
- AMA DE per l’inclusione attiva di detenuti ed internati all’interno degli Istituti Penitenziari della regione, in capo all’Area interventi formativi e per l’occupazione del Settore Educazione, istruzione, formazione e lavoro;
- AMA ES per l’inclusione lavorativa e abitativa degli adulti in uscita dai luoghi di detenzione, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna in capo all’Area Integrazione e Inclusione. Contrasto alle povertà della Direzione generale Cura della persona, salute e welfare.
AMA ES, nello specifico, prevede lo sviluppo di un modello integrato di intervento sul territorio finalizzato a fornire ai destinatari finali opportunità lavorative, formative e abitative e sostegno nel percorso di reinserimento, accesso ai servizi di assistenza e di orientamento, attraverso la creazione dei supporti necessari per l’ammissione alle misure di comunità e l’uscita dal sistema penale in condizioni di minor rischio di esclusione.
L’azione, la cui conclusione è prevista per il 30/06/2029, ha un valore di 2.141.645,00 euro.
I partner del progetto
Partner del progetto sono l’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna dell’Emilia-Romagna, i Comuni di Bologna e Ferrara che realizzeranno direttamente le azioni previste, e partner del Terzo settore che verranno individuati tramite una procedura di coprogettazione e che realizzeranno le azioni sui restanti territori provinciali articolati in:
- Ovest: territori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena;
- Est: territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini
Destinatari finali degli interventi sono gli adulti in uscita dai luoghi di detenzione, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna.
Risultati attesi
La proposta progettuale si inserisce nel sistema dei servizi socio lavorativi e culturali già in essere nel territorio regionale e mira ad affrontare le principali criticità derivanti dalle caratteristiche dei soggetti destinatari degli interventi, appartenenti alle categorie più fragili. È necessario tenere presente che una buona parte dei destinatari degli interventi non ha un radicamento nel territorio, ciò spesso comporta una mancanza di reti sociali di supporto, che ne accompagnino il percorso di reinserimento.
L’obiettivo, dunque, è quello di colmare questo gap esistente e di andare ad agire in complementarità con il sistema territoriale pubblico e privato e con le altre progettualità in fase di realizzazione, ad iniziare dal progetto triennale a valenza regionale “Territori per il reinserimento Emilia-Romagna”, sopra descritto.
Essendo attiva una gamma di iniziative ed offerte di diversa natura in ambito sociale, a volte è emersa una frammentarietà delle azioni. Un elemento di innovatività del presente progetto consiste pertanto nell’obiettivo di creare un sistema di connessione e scambi tra i diversi attori che agiscono nel territorio e che si occupano del target di riferimento. Il tutto in un’ottica di superamento dello stigma che spesso interessa i soggetti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. L’idea di provare a riparare la frattura sociale costituitasi con il reato attraverso attività di giustizia di comunità è trasversale a tutta la proposta progettuale e la permea. Da ultimo, attraverso queste azioni si vuole raggiungere la cittadinanza, coinvolgendo i singoli o i gruppi nel riconoscimento del ruolo attivo che possono avere sia in funzione preventiva che riparativa dei comportamenti antisociali.”
Priorità e obiettivo specifico FSE+ | Specificare la Priorità 1 FSE+ (OS k) |
|---|---|
Settore d’intervento | (154 - Misure volte a migliorare l'accesso dei gruppi emarginati (come i Rom) all'istruzione e all'occupazione e a promuoverne l'inclusione sociale |
Costo quota FSE+ | € 2.141.645,00 |
Durata del progetto | Dall'avvio al 30/6/2029 (indicativamente 48 mesi) |
La normativa regionale
- Deliberazione di Giunta regionale n. 337/2025 «Partecipazione della Regione Emilia-Romagna all'avviso per la candidatura di proposte progettuali nell'ambito del progetto "Una giustizia più inclusiva" del Ministero della Giustizia, a valere su PN Inclusione e lotta alla povertà 21-27»
- Deliberazione di Giunta regionale n. 243/2026 «Progetto “Una giustizia più inclusiva” del Ministero della Giustizia, a valere su PN Inclusione e lotta alla povertà 21-27": indicazioni operative per l'attuazione delle azioni AMA ES e AMA DE»
Vedi anche:
- Una giustizia più inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE - Formazione e lavoro E-R Formazione e lavoro

