Le Banche del tempo

Le Banche del tempo sono gruppi informali o costituite in associazioni, in cui le persone scambiano utilizzando il tempo, come moneta di scambio. È uno scambio di azioni e di saperi che comprende tutto ciò che le persone sanno fare e che può spaziare in ogni campo.

Cosa fa la Regione

IMPORTANTE: Adeguamento del software regionale di gestione e partecipazione dell’utenza alle Banche del tempo al Decreto Semplificazione

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione 11 settembre 2020 n. 120 del DL 16 luglio 2020, n. 76 è entrato in vigore il Decreto Semplificazione e innovazione digitale che rappresenta la base normativa per velocizzare il processo di trasformazione digitale nazionale.

Tra le novità e le scadenze di maggior rilievo, il decreto prevede che:

  • dal 28 febbraio 2021 l’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d'identità elettronica italiana) diventeranno le sole credenziali per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
  • Resta ferma l’utilizzabilità delle altre credenziali fino alla data di naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

Anche il software regionale di gestione e di partecipazione dell’utenza alle Banche del tempo è stato pertanto equiparato ad un servizio digitale della pubblica amministrazione.

Oltre all’adeguamento del software, sarà cura della Regione Emilia-Romagna accompagnare questo importante cambiamento assieme ai gestori delle Banche del tempo che lo utilizzano, garantendo agli utenti la continuità dello storico degli scambi effettuati.

Per informazioni e assistenza è possibile contattare:
Elisabetta Pavan tel. 0516051243
Elisabetta.Pavan@regione.emilia-romagna.it

Cronoprogramma delle azioni previste

Entro il 28 febbraio 2021

Il Gestore Bdt inviterà eventuali nuovi aspiranti utenti della Banca del tempo di cui è a conoscenza ad iscriversi con le vecchie modalità (dal 1° marzo 2021 non sarà più possibile).

Prima settimana di marzo 2021

Il Gestore Bdt invierà una comunicazione a tutti gli utenti

  • chiedendogli di fare almeno un accesso per garantire che il proprio account non vada in scadenza durante il periodo transitorio (dopo l’accesso la validità dell’utenza si rinnova per 6 mesi)
  • di dotarsi di un'identità digitale di persona fisica SPID CIE come requisito necessario per continuare a scambiare dopo il 30 settembre.

Indicativamente tra maggio e giugno 2021

Regione Emilia-Romagna adeguamento del software per consentire agli utenti di modificare i dati del proprio profilo aggiungendo il dato del CODICE FISCALE.

Il Gestore Bdt inviterà tutti i propri utenti a compilare il campo CODICE FISCALE e a salvare le modifiche. In questo modo sarà garantita la continuità dello storico degli scambi effettuati.

Il Gestore Bdt compilerà anch’esso il campo con il proprio CODICE FISCALE essendo anche lui assoggettato alla norma.

Dal 30 settembre 2021

Sarà possibile accedere al software regionale di gestione e di partecipazione dell’utenza alle Banche del tempo esclusivamente attraverso l’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CIE (Carta d'identità elettronica).

Le Banche del tempo

Chi aderisce alle Banche del tempo specifica quali attività e/o servizi intende svolgere e accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e sarà in grado di spenderle ricevendo altri servizi. Nella Banca del Tempo però non è necessario restituire un servizio esattamente a colui che l´ha fornito: è un sistema aperto e non si contraggono debiti con qualcuno in particolare.
Nella Banca del Tempo un´ora vale sempre un´ora, a prescindere dal servizio scambiato, per imparare a dare e a ricevere tempo con fiducia. Nessuno quando scambia perde del tempo.

I problemi legati al quotidiano possono trovare soluzione pur in assenza di denaro: la ricchezza è data dallo scambio e non dal denaro che, se presente, è comunque ridotto all’indispensabile.

Chi partecipa alla Banca del Tempo lo fa per molteplici ragioni.

Fra queste:

  • avere un miglior rapporto con un bene che tutti possediamo e che spesso gestiamo male: il tempo;
  • nello scambio si dà per avere e si riceve per offrire; si scambia per socializzare e conoscersi;
  • allargare la propria rete amicale e di parentela;
  • confrontarsi con realtà a noi non-affini senza pregiudizi, perché la varietà e le differenze, siano esse etniche, culturali o generazionali, sono una grande ricchezza di questo mondo;
  • realizzare concretamente uno spazio in cui è garantita reale parità fra tutti i soggetti. Il valore della prestazione in tempo non tiene conto, quasi provocatoriamente, delle differenze economiche che nella società esistono fra persone e fra professionalità diverse: mette sullo stesso piano la casalinga che fa la torta e il musicista che insegna a suonare il sax;
  • partecipare ed essere cittadino attivo. Si partecipa alle regole di una comunità, alle decisioni importanti, ma si partecipa anche a momenti di festa, di divertimento. 

La reciprocità e lo scambio alla pari, che permettono a tutti di dare e ricevere, fanno della Banca del Tempo un sistema di scambio non monetario, ma con una valenza che va oltre, diventando preziosa dal punto di vista dei rapporti umani e della solidarietà sociale. La particolarità delle transazioni della Bdt è esemplificativa di questa circolarità dei rapporti umani: debiti e crediti si contraggono con la Banca e non con i singoli soci; le ore accumulate a debito non vanno restituite a chi le ha erogate, ma vanno restituite alla banca stessa, che provvederà a far incontrare domanda e offerta fra tutti gli iscritti.

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pubblicato il 2014/03/14 13:24:00 GMT+2 ultima modifica 2021-02-23T18:28:15+02:00

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