Intercultura

“BiciliberatuttE”, iniziativa bolognese per insegnare alle donne migranti ad andare in bici

Da un'idea dell'associazione #Salvaiciclisti e delle onlus Mondo Donna e Cospe

Ci sono Paesi nel mondo, come nel Medio Oriente o in Africa, in cui è difficile vedere una donna girare in bici. In Emilia-Romagna, regione in cui le due ruote sono invece un diffusissimo mezzo di trasporto, queste donne – che, emigrando, hanno scelto di cominciare da qui un nuovo percorso di vita – si trovano ad affrontare una duplice sfida: imparare ad andare in bici e, soprattutto, imparare a farlo in mezzo al traffico della città.

Per rispondere ad una tale esigenza è nato il progetto "Bici libera tuttE" dell'associazione Salvaiciclisti di Bologna che si rivolge in particolare alle donne migranti. Evoluzione del già attivo "Bici libera tutti", che in due anni ha permesso a circa 60 adulti di imparare ad andare in bicicletta, il nuovo progetto – realizzato in collaborazione con le onlus Mondo donna e Cospe – include anche elementi di mediazione culturale.

Volontari – ai quali si richiede capacità di ascolto, pazienza e buone doti comunicative – dopo apposita selezione e formazione faranno da tutor a tutte quelle donne che, anche solo grazie ad una bici, potranno così conquistare un pezzetto di indipendenza e di autonomia nella vita di tutti i giorni.

Per maggiori informazioni: simona.eventi@dynamo.bo.it

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pubblicato il 2019/10/01 14:58:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-01T14:58:00+02:00

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