Intercultura

Un Premio Pulitzer romagnolo racconta conflitti armati e migrazioni

Lorenzo Tugnoli, nativo di Lugo (Ravenna), è il primo italiano a conquistare il prestigioso riconoscimento giornalistico. Il 13 settembre inaugura una mostra nei luoghi della sua infanzia

È romagnolo il premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, primo italiano ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento giornalistico, sezione servizi fotografici, per un reportage pubblicato dal Washington Post sul drammatico conflitto in corso da quattro anni nello Yemen.

Martedì 17 settembre 2019 sarà al Teatro Socjale di Piangipane (via Piangipane, 153, Piangipane - Ravenna) per raccontare la sua professione in un incontro pubblico. Il quarantenne originario di Lugo, città natale in cui è cresciuto coltivando l'amore per la fotografia - passione per la quale si è aggiudicato anche l'europeo World Press Photo - ha iniziato come fotografo freelance durante i conflitti in Afghanistan, per poi operare in Libia, Libano, Siria e altre aree del Medio Oriente e del Nord Africa.

Tugnoli sarà anche uno dei tre fotografi protagonisti della mostra fotografica “Come in cielo così in terra”, che inaugura venerdì 13 settembre alle 18.30 e sarà aperta fino all'11 ottobre alle Pescherie della Rocca di Lugo. Un'esposizione che nasce dalla volontà di riflettere sui complessi fenomeni contemporanei che vedono milioni di persone spostarsi dai loro Paesi di origine alla ricerca di un destino migliore

Protagonisti dell’esposizione saranno gli scatti dei fotografi Melissa Arras, Lorenzo Tugnoli per l'appunto e Alex Ward. Londinese, Arras è autrice delle immagini “La giunga di Calais”, località francese dove tra il 2015 e il 2016 hanno risieduto, nelle fasi più affollate, più di 10mila migranti da Afghanistan, Sudan, Siria, Eritrea, Iraq e altri Paesi. Ward, anch'egli inglese, ha lavorato per l’Unhcr e attualmente per la Croce Rossa in Inghilterra. Nel 2015 si è spostato in Turchia per testimoniare la situazione critica dei rifugiati siriani in quelle terre. Peculiarità del suo lavoro è il racconto degli “Urban Refugees”, rifugiati che si stabiliscono in un’area urbana invece che in un campo di rifugiati.

All'inaugurazione saranno presenti i tre fotografi. Fino al termine della mostra si alterneranno inoltre diversi eventi nel territorio ravennate, come quello:

  • del 27 settembre (ore 21) alle Pescherie della Rocca (Largo del Tricolore, 1, Lugo - Ravenna) nel corso del quale si discuterà di “Diritto di emigrare e confini” grazie ad un confronto Cgil Ravenna e Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione).
  • E sempre a Lugo, domenica 6 ottobre alle 21, il Salone Estense della Rocca ospita la proiezione del documentario “Il confine Occidentale” e la presentazione del progetto “The Milky Way” del regista Luigi D’Alife, che raccontano entrambi la traversata dei migranti dall’Italia verso la Francia.
  • Mercoledì 16 ottobre alle 21 il giornalista Domenico Quirico presenterà il suo libro “Esodo” nell’ambito del Caffè letterario.

Il progetto è a cura di Silvia Calderoni, in collaborazione con Daria Casadio, ed è promosso dal collettivo Arte Nomade, Fatti d’arte, Opera Cgil, Comune di Lugo e Unione dei Comuni della Bassa Romagna, con la collaborazione di Teatro La Bassa, C.c.a. Lughè, Scuola di Pace Monte Sole e Caffè letterario.

Informazioni: 

La mostra è visitabile il giovedì e il venerdì, dalle 15 alle 18, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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pubblicato il 2019/09/13 14:29:51 GMT+2 ultima modifica 2019-09-13T14:29:51+02:00

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