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Le famiglie sono partner fondamentali nella progettazione, nell’allestimento e nella cura degli spazi esterni; contribuiscono in modo significativo alla qualità dei percorsi di educazione all’aperto. Per valorizzare questo ruolo è importante condividere con loro un “Patto educativo” che chiarisca finalità, modalità di utilizzo degli ambienti esterni e strategie di gestione dei rischi, così da costruire una collaborazione consapevole e responsabile. Il coinvolgimento dei genitori, infatti, è una risorsa educativa e comunitaria preziosa, che può essere promossa attraverso azioni chiare, condivise e ben comunicate, nel rispetto dei ruoli di ciascuno.

La partecipazione può prendere forma in diversi modi: incontri informativi, laboratori, momenti di confronto e attività di documentazione partecipata, che favoriscono un dialogo continuo, consapevolezza e una corresponsabilità educativa orientata al benessere dei bambini e delle bambine.

Progettazione partecipata

È possibile e opportuno coinvolgere le famiglie nella raccolta di idee, bisogni e proposte sugli spazi esterni, condividendo obiettivi educativi, benefici e criteri di utilizzo. Questo rafforza il senso di appartenenza e la corresponsabilità educativa oltre a favorire una sensibilizzazione verso il tema. Inoltre, la partecipazione può essere arricchita valorizzando le competenze presenti nelle famiglie stesse, coinvolgendo:

  • figure con competenze tecniche (es. per manutenzione e progettazione)
  • professionisti della sicurezza (es. RSPP)
  • figure sanitarie (es. pediatri, infermieri, professioni educative e riabilitative)

Questo consente di integrare punti di vista diversi e qualificati, rendendo la progettazione più solida, realistica e condivisa.

Patti (civici) di collaborazione per la cura di beni comuni: la manutenzione degli spazi

I Patti civici di collaborazione riguardano la cura concreta dei beni comuni e disciplinano le attività operative (manutenzione, allestimenti, cura degli spazi).

Le famiglie possono contribuire alla cura ordinaria degli spazi esterni (verde, orti, allestimenti con materiali naturali, pulizia e piccole sistemazioni). La fase di realizzazione e successiva manutenzione può essere anche formalizzata in un “Patto di collaborazione”, che definisce l’oggetto dell’impegno, i partecipanti, i tempi, le necessità/collaborazioni e consente all’Ente gestore di valutare eventuali rimborsi. È anche possibile prevedere l’inserimento delle persone volontarie in specifici elenchi comunali, al fine di eventuali coperture assicurative.

Genitori (o altri volontari) non possono invece intervenire su strutture fisse o giochi certificati né svolgere attività che richiedono competenze tecniche o certificazioni.

Patti educativi di corresponsabilità 

I Patti educativi di corresponsabilità riguardano la dimensione pedagogica ed educativa, e definiscono i valori, gli obiettivi e le modalità di partecipazione delle famiglie.

Per rendere efficace il coinvolgimento, la consapevolezza, la condivisione può essere importante formalizzare e comunicare Patti educativi di corresponsabilità chiari, fin dall’inizio dell’anno educativo/scolastico, che definiscano obiettivi e attività (nello specifico precisare che cosa comporta l’educazione all’aperto in termini di benefici e gestione del rischio, come anche le modalità di partecipazione, condividendoli con le famiglie in momenti dedicati). È consigliato esplicitare modalità e finalità dell’educazione all’aperto nel Progetto pedagogico/Carta dei servizi condivisi.

Educatori, insegnanti e coordinatori pedagogici accompagnano e facilitano questi processi, garantendo coerenza educativa e il rispetto di quanto previsto in tema di sicurezza.