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Nella regione Emilia-Romagna esistono nove Case Circondariali, le cui caratteristiche sono quelle di detenere persone in attesa di giudizio o persone condannate a pene inferiori, o residuo pena, pari a cinque anni. All’interno delle stesse Case Circondariali possono esistere delle sezioni penali (es. Bologna e Ferrara) e delle sezioni a custodia attenuta (Forlì e Rimini).

Cosa fa la Regione

La Regione opera per migliorare le condizioni di vita dei detenuti all'interno delle carceri del territorio e per contrastare il sovraffollamento delle strutture attraverso una programmazione annuale di interventi. Per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di vita, la Regione promuove azioni finalizzate alla rieducazione del condannato: attività culturali e ricreative, studi e ricerche, pubblicazione di giornali, uso delle biblioteche interne e organizzazione di attività sportive.
Queste azioni derivano dal Protocollo d'intesa siglato nel 1998 con il Ministero della Giustizia.

Negli ultimi anni particolare attenzione è stata posta agli aspetti relazionali e alla genitorialità dei detenuti. In quest'ambito ricopre un ruolo di grande importanza il lavoro delle associazioni di volontariato (basato sul Protocollo d’intesa siglato nel 2003 tra il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, la Conferenza regionale del volontariato giustizia e la Regione).

Vengono inoltre promosse attività di sportelli informativi e di mediazione interculturale, necessari per far fronte alle problematiche relative alla forte presenza di detenuti stranieri, e di sportelli lavoro con il coinvolgimento dei Centri per l’impiego, per favorire la progettualità all’esterno del carcere per detenuti, ex detenuti e persone in area penale esterna.

Infine, con la legge regionale n.3 del 2008 la Regione promuove e sviluppa progetti finalizzati al reinserimento sociale di soggetti in area penale, attraverso azioni sinergiche dei Comuni sede di carcere e degli Uffici esecuzione penale esterna (Uepe).

A chi rivolgersi

Servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

Carla Brezzo

tel. 051 527 7485

fax 051 527 7074  

cbrezzo@regione.emilia-romagna.it

 

Per approfondire

Norme e atti

Progetti in corso

  • Teatro Carcere
  • Progetto Acero - Accoglienza e lavoro Il progetto si rivolge alle persone dimesse dal carcere per l’ammissione ad una misura alternativa
  • Volontariato Il Volontariato in area esecuzione penale, costituito da associazioni o singoli individui, rappresenta una grande risorsa a supporto di tante azioni utili per i condannati, i loro familiari e la comunità tutta.

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Pubblicato il 24/09/2013 — ultima modifica 14/01/2015
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