lunedì 23.10.2017
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Povertà

Rom e Sinti

In Emilia-Romagna sono presenti 3.077 persone (lo 0,067% della popolazione regionale, di cui 1.081 minori, ovvero il 35,13%), di etnia Rom e Sinti. La quasi totalità ha la cittadinanza italiana (95,9%). Sono distribuite in 182 tra campi e aree (82 pubblici e 100 privati), 66 dei quali irregolari (dati ufficiali, novembre 2015). I campi considerati di grandi dimensioni (da 71 a 130 persone) sono 6, 8 quelli che ospitano da 41 a 70 persone. Quelli più piccoli (massimo 40 persone) , perlopiù aree di sosta, sono 166. Le province con il maggior numero di campi e aree sono Reggio Emilia (76 insediamenti per 745 persone ), Bologna (29 insediamenti per 509 persone ), Modena (35 insediamenti , 325 persone), Piacenza (9 insediamenti, 180 persone) e Rimini (14 insediamenti , 197 persone). Dal 2003 al 2012, le persone inserite dai Comuni negli alloggi hanno raggiunto una quota considerevole: 568 in 123 alloggi.

Cosa fa la Regione

 

Il processo di integrazione avviato da anni rispetto alle popolazioni rom e sinte ha consentito di registrare cambiamenti nelle loro abitudini e nei loro bisogni, sia in relazione ai luoghi dell’abitare, sia rispetto al più ampio tema dell’accesso alla vita sociale.

Contemporaneamente le esperienze condotte dalle Pubbliche amministrazioni e dal terzo settore hanno posto alla Regione istanze nuove che, sommandosi al mutato quadro delle competenze istituzionali di Regioni ed EE.LL. in conseguenza delle modifiche apportate dalla riforma del Titolo V della Costituzione, hanno reso necessario  attivare il processo di aggiornamento degli strumenti di regolazione, programmazione e “governo” della materia.

Attualmente, nel quadro delle attività di tutela delle minoranze nel proprio territorio, la Regione disciplina, programma, coordina e promuove interventi che favoriscano la tutela delle forme espressive, delle tradizioni culturali, delle produzioni artistiche culturali delle popolazioni Rom e Sinti.

La Regione finanzia i progetti sociali di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale realizzati dagli Enti sul territorio attravero progetti contenuti nei Piani di zona.

Inoltre essa finanzia interventi per la realizzazione delle aree di sosta attrezzate, sostiene la formazione professionale e l'attuazione del diritto allo studio, promuove il sostegno all'esercizio delle attività artigiane agevolando l'inserimento di Rom e Sinti nella comunità regionale.

Per la realizzazione delle aree di sosta, eroga contributi ai Comuni maggiormente interessati dalla presenza di Rom e Sinti.

A seguito di quanto approvato a livello europpeo e nazionale (Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti), la Regione ha costituito un tavolo tecnico regionale e un preciso percorso di lavoro per la modifica della legge regionale vigente.

La nuova norma (L.R. n. 11/2015)  è stata approvata dall'Assemblea legislativa il 16 luglio 2015. Nei primi mesi del 2016 è stata approvata dalla Giunta regionale la Strategia regionale per l’inclusione di Rom e Sinti (DGR 402/2016) strumento di indirizzo regionale al fine dell'integrazione nel tessuto regionale delle minoranze nomadi organizzato su 4 assi (casa, lavoro, sanità e scuola).

E' stato inoltre aggiornato il quadro di indirizzo normativo in tema di edilizia e urbanistica delle microaree familiari pubbliche e private in quanto tipologia prevalente di superamento dei grandi campi (DGR 43/2016).

Con DGR 242/2016 sono state approvate le modalità e i criteri per la concessione di contributi in conto capitale per l'acquisto di terreni da destinare alla realizzazione di microaree pubbliche e per la realizzazione e adeguamento manutentivo di microaree pubbliche su area di preesistente proprietà comunale. E' inoltre previsto il finanziamento di progetti in spesa corrente finalizzati a supportare e accompagnare le transizioni verso le microaree familiari e le abitazioni tradizionali per un massimo di 12 mesi. 

Attualmente esaurita l'istruttoria da parte del nucleo di valutazione appositamente costituito, si è proceduto alla pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi a contributo e delle procedure per la concessione, impegno e liquidazione dei contributi relativi ai progetti ammessi a finanziamento (DGR 119/2017). Sono stati successivamente assegnati i finanziamenti con determinazione n. 4315 del 22/03/2017. E' stato inoltre necessario prorogare ii termini previsti per l'individuazione delle microaree familiari con DGR 803/2017.

 

A chi rivolgersi

Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

Viviana Bussadori
tel. 051 5277495
viviana.bussadori@regione.emilia-romagna.it

 

Roberto Barboni
tel. 051 5277486
roberto.barboni@ regione.emilia-romagna.it

 

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Pubblicato il 27/09/2013 — ultima modifica 23/06/2017
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