La regione emerge come la prima in Italia per incidenza di residenti stranieri (12,9%), ma i dati rivelano una realtà in profonda trasformazione: negli ultimi dieci anni, a fronte di una crescita contenuta della popolazione straniera, circa 232 mila persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, diventando parte integrante del tessuto sociale e produttivo

Nel 2004, con l’emanazione della legge regionale n.5, l'Emilia-Romagna si proponeva di rispondere a diverse esigenze che, in quel momento, la presenza degli stranieri sul territorio rendeva evidenti. Ovvero, il superamento dell’emergenza, il contrasto alla ghettizzazione e il monitoraggio del fenomeno migratorio ai fini della programmazione di politiche pubbliche che fossero basate su dati certi e confrontabili. Si stabilì anche che venissero analizzati, attraverso uno strumento chiamato “Clausola Valutativa”, i risultati ottenuti con gli interventi e i programmi di inclusione. A commentare oggi gli ultimi dati disponibili, quelli cioè del quadriennio 2021-2024, è Luca Rizzo Nervo, Delegato per le Politiche migratorie e la Cooperazione internazionale del Presidente della Regione Emilia-Romagna.

.....

Qui il testo dell'intervista (PDF - 281,3 KB)