Infanzia e adolescenza

Centri estivi e soggiorni di vacanza socioeducativi

Nel 2018, i 1.170 Centri estivi della regione, dislocati su 314 Comuni, hanno coinvolto oltre 13 mila bambini e ragazzi.

Cosa fa la Regione

Immagine centri estivi

La D.G.R. n. 469/2019 «Modifiche alla delibera di Giunta regionale n. 247/2018 “Direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socieducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della L.R. n. 14/2008, art. 14 e ss.mm.ii.» ha modificato gli indirizzi relativi all’apertura e all’organizzazione dei centri estivi e dei soggiorni di vacanza.

La nuova direttiva intende rafforzare il sostegno finanziario per il pagamento delle rette di frequenza dei centri estivi le famiglie con figli in età 3-13 anni, Un aiuto concreto alle famiglie, per permettere ai genitori che lavorano e non possono contare su supporti esterni di mandare i propri figli ai centri estivi, favorendo così la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia.

La nuova Direttiva apporta alcune lievi modifiche nell’ottica di alleggerire i requisiti previsti dalla precedente direttiva di cui alla D.G.R. 247/2018.

In particolare, le modifiche riguardano i seguenti ambiti:

  • a partire dal 1° gennaio 2020 viene riconosciuto esplicitamente fra i titoli ammissibili per svolgere il ruolo di responsabile del centro estivo e di coordinatore per i soggiorni di vacanza, il baccalaureato dei sacerdoti nonché i titoli di baccalaureato triennale e laurea magistrale quinquennale rilasciati dagli Istituti Superiori di Scienze Religiose;
  • vengono richiamate esplicitamente le circolari ministeriali che indicano l’obbligo di richiedere il certificato penale solo quando si intenda stipulare un contratto di lavoro e, non quando ci si avvalga di semplici forme di collaborazione;
  • per quanto riguarda il certificato penale viene previsto che possa essere allegata o la dichiarazione del gestore che ha acquisito e conservato il certificato penale, oppure la copia del certificato penale in corso di validità;
  • viene mantenuto l’obbligo dell’attestato rilasciato in seguito a corsi AUSL per chi si occupa di preparazione dei pasti;
  • infine, per quanto riguarda i requisiti strutturali dei soggiorni di vacanza al punto 3.1 nella tabella 2 alla voce pernottamento minori, vengono previsti “7 metri cubi per bambino”.

Nel 2018, primo anno di sperimentazione del progetto finanziato dal Fondo sociale europeo, sono stati oltre 13.000 i bambini e ragazzi - da 3 a 13 anni d’età - iscritti ai 1.200 centri estivi “accreditati” dai Comuni, cioè in possesso dei requisiti stabiliti dalla direttiva regionale, e 314 i Comuni coinvolti.

Dall’analisi dei dati emerge che a organizzare le attività sono stati prevalentemente gli stessi Enti pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, Aziende pubbliche di servizi) e privati (Cooperative, Onlus, Associazioni gestori di servizi educativi e sociali, Enti religiosi) che gestiscono le scuole o i servizi educativi anche nel periodo scolastico. Accanto a queste realtà, si sono attivate quelle messe in campo da parrocchie, oratori, Fondazioni e associazioni sportive e culturali. Una proposta che in regione è molto ampia e varia, con attività che vanno dal gioco alla scoperta della natura, dallo studio allo sport, fino ai laboratori teatrali e linguistici. Diversi anche gli orari di frequenza previsti, da qualche ora all’intera giornata.

Destinatari degli interventi

Sono destinatari degli interventi i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2006 al 2016) appartenenti a famiglie con reddito ISEE in corso di validità fino a 28.000,00 euro, in cui entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie mono genitoriali) siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio.

Fatto salvo il requisito del reddito ISEE non superiore a 28.000,00 sono da considerarsi destinatari dell’intervento anche i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2006 al 2016) appartenenti a famiglie in cui un solo genitore si trovi in una delle condizioni indicate al paragrafo precedente, nel caso di famiglie in cui uno dei due genitori non è occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE.

Come fare domanda

Per quanto riguarda l’iter di compilazione dell’offerta alle famiglie, entro il 30 maggio i Comuni stileranno l'elenco dei centri - gestiti direttamente o, per quelli privati, individuati tramite bando - aderenti al progetto. Successivamente, i Comuni potranno ricevere le richieste di contributo: i genitori dovranno scegliere uno dei centri inseriti nell’elenco comunale e presentare la dichiarazione Isee. Spettano al Comune l’istruttoria, il controllo dei requisiti e la successiva compilazione della graduatoria delle famiglie individuate come possibili beneficiare del contributo, fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria.

I contributi per i centri estivi 2019: il video

A chi rivolgersi

Mariateresa Paladino
tel. 0515277516
Mariateresa.Paladino@regione.emilia-romagna.it

Camilla Garagnani Cavallazzi
tel. 0515277515
Camilla.Garagnani@regione.emilia-romagna.it

Per il sostegno alle famiglie per la frequenza nei centri estivi:

Maria Cristina Volta
tel. 0515277502
MariaCristina.Volta@regione.emilia-romagna.it

Patrizia Tartarini
tel. 0515277536
Patrizia.Tartarini@regione.emilia-romagna.it

Per approfondire

Norme e atti

Moduli

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/05/04 09:45:00 GMT+1 ultima modifica 2019-09-02T09:14:51+01:00

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