Immigrazione

Una nuova indagine regionale sui mediatori interculturali che lavorano in Emilia-Romagna

Chi sono, dove lavorano e quali strumenti professionali utilizzano

Da sempre, la Regione Emilia-Romagna pone le attività di mediazione interculturale e/o linguistico-culturale tra le azioni prioritarie delle proprie politiche di intervento in materia migratoria.

A fine di conoscere meglio le biografie, gli strumenti e le competenze dei protagonisti delle attività di mediazione, nell'aprile 2020 il Servizio Politiche per l’integrazione sociale, il contrasto alla povertà e Terzo settore, in collaborazione con il Servizio Assistenza territoriale e con il supporto del progetto europeo FAMI ICare (HOME/2017/AMIF/AG/EMAS/0075), promuove una indagine sociale rivolta a chi, a vario titolo, opera come mediatore in Emilia-Romagna.

Sono invitati a compilare un apposito questionario anonimo on-line (durata media prevista: 25 minuti) tutti i mediatori interculturali e/o linguistico-culturali della rete dei servizi pubblici del territorio regionale che si dedicano ad un'utenza prevalentemente straniera: sportelli e centri informativi per stranieri, aziende USL, ospedali, consultori, scuole, centri per l’impiego, servizi per migranti, etc.
La ricerca prevede inoltre uno specifico approfondimento su chi opera nell’ambito della protezione internazionale.

Si tratta di un’iniziativa importante, tra le prime realizzate in Italia, che si pone anche l'obiettivo di aggiornare il quadro rilevato circa 10 anni fa grazie ad un analogo studio.

Attraverso questa ricerca, la Regione intende analizzare il ruolo dei mediatori e delle mediatrici che lavorano quotidianamente nei nostri servizi, scandagliando così una realtà professionale fondamentale ma ancora poco conosciuta, con un molteplice obiettivo:

  • Sapere dove e come operano questi professionisti
  • Comprendere le necessità tecniche e formative, per rafforzarne le capacità di intervento
  • Analizzare quali sono le evoluzioni professionali, le problematiche attuali, le possibili sfide future

Questa indagine contribuisce dunque a potenziare gli strumenti e le professionalità degli operatori della mediazione, così che possano assicurare prestazioni di qualità, competenze e pari dignità nelle relazioni tra professionisti e i loro utenti.


>>> PER PARTECIPARE ALLA RICERCA:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeYVRd4KRMn_0gRx0IX0CLI49fXVMmHIGNAl5d3FDW4bFzXuw/viewform?vc=0&c=0&w=1

La fase di raccolta dei questionari è terminata il 31 maggio 2020.
Desideriamo ringraziare le oltre 250 persone che hanno compilato il questionario, nonché i numerosi soggetti pubblici del privato che hanno promosso l'indagine all'interno delle proprie reti. 
E' ora in corso l'analisi.
Su questa pagina pubblicheremo, quando disponibili, i risultati dell'indagine. 

Per maggiori info, è possibile rivolgersi a:
- Marzio Barbieri (Regione Emilia-Romagna) marzio.barbieri@regione.emilia-romagna.it
- Jora Mato (progetto ICARE) j.mato@ausl.mo.it


File (jpg132.7 KB) dell'immagine coordinata della ricerca

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pubblicato il 2020/04/24 10:18:00 GMT+2 ultima modifica 2020-06-03T09:48:23+02:00

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