Immigrazione

Donne migranti

Cosa fa la Regione

In Emilia-Romagna la presenza femminile ha superato il 53% della popolazione straniera residente complessiva.
Le donne ricoprono pertanto un ruolo significativo nell'evoluzione del fenomeno migratorio.

In questo contesto, l'associazionismo femminile può svolgere un ruolo fondamentale nel favorire i processi d'integrazione e il protagonismo delle donne migranti.
Rappresenta infatti un’esperienza di visibilità sociale e responsabilità pubblica, nonché una risposta concreta ad alcuni bisogni specifici.

Al fine di avere una fotografia aggiornata del fenomeno associativo femminile, la Regione mantiene costantemente una funzione di monitoraggio territoriale.
Un primo lavoro è stato realizzato nel 2009, in collaborazione con l’associazione "Il Ventaglio", mentre una mappatura più recente è stata eseguita, dal Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e Terzo settore, nel 2017 ed aggiornata a settembre 2019.

Mappatura delle associazioni di donne migranti e di donne native e migranti in Emilia-Romagna (pdf, 323.1 KB) (aggiornata a settembre 2019)

Da novembre 2018 la Regione Emilia-Romagna sostiene inoltre il progetto "Migranda. Diritti e pratiche di accoglienza in una prospettiva interculturale di genere in Emilia-Romagna".

- Su questi temi, consulta le notizie pubblicate da Intercultura Magazine

A chi rivolgersi

Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

Barbara Burgalassi
Tel. 0515277489
barbara.burgalassi@regione.emilia-romagna.it

Leila Mattar
Tel. 0515277405
leila.mattar@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2013/12/20 12:40:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-11T09:47:09+01:00

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