Bando per il sostegno delle attività di recupero di beni alimentari e per la distribuzione di pasti a favore delle persone in povertà

600.000 euro per sostenere attività solidaristiche di recupero, stoccaggio e distribuzione di alimenti, prodotti per l’igiene personale e della casa, materiali scolastici e per la produzione e distribuzione di pasti a favore delle persone in povertà
Stato
Chiuso
Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Chi può fare domanda
  • Enti del Terzo settore
Data di pubblicazione 10/12/2020
Scadenza termini partecipazione 08/02/2021 12:00
Chiusura procedimento 30/04/2021

Come partecipare

Gli esiti del bando

La Giunta regionale, con deliberazione n. 1172 del 22 luglio 2021, ha messo a disposizione ulteriori 100.000,00 euro per il finanziamento dei progetti presentati sul bando per il recupero alimentare a favore delle persone in povertà.
Queste ulteriori risorse, che portano così il finanziamento complessivo a 700.000,00 euro, consentiranno di scorrere la graduatoria dei progetti già approvati (con determinazione dirigenziale n. 8258/2021 (pdf337.96 KB)).

La Giunta ha anche stabilito come verranno finanziati gli ulteriori progetti, ad esempio in caso di parità di punteggio. Seguirà l’atto dirigenziale con cui verranno individuati i nuovi soggetti beneficiari del finanziamento regionale.

Con determinazione dirigenziale n. 15690/2021 sono stati quindi finanziati ulteriori progetti portando così a 25 il numero dei soggetti emiliano-romagnoli che riceveranno un contributo per le loro attività dedicate al recupero alimentare e redistribuzione o alla produzione di pasti per le persone in condizione di povertà.

Con determinazione dirigenziale n. 8258/2021 (pdf337.96 KB) è stata approvata la graduatoria dei progetti inviati da Fondazioni del terzo settore, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale della regione, in risposta al bando emanato dalla Giunta regionale a dicembre 2020: in tutto 68 progetti, per un valore complessivo di 1.769.352,99 euro, giunti agli uffici regionali alla scadenza dell’8 febbraio scorso. Un segno tangibile di come il bando regionale sia stato in grado di cogliere da un lato un bisogno, dall’altro abbia incontrato la capacità del terzo settore regionale di attivarsi in risposta alle emergenze e alle necessità delle persone.

Dei 68 progetti arrivati alla Regione sul bando per il recupero alimentare, 20 sono entrati nella graduatoria dei finanziabili al 100%, per un totale appunto di 600.000,00 euro: il valore unitario va dai 100.000,00 euro dell’unico progetto di rilievo regionale di Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna onlus con sede ad Imola, ai 50.000,00 euro per le proposte di dimensione sovradistrettuale, ai 20.000,00 o 15.000,00 euro per le proposte incentrate sui singoli distretti. Oltre al progetto regionale verranno finanziati 5 progetti sulla provincia di Bologna, 3 sia su quella di Modena che di Ferrara, 2 sia per Parma che per Forlì/Cesena, 1 per Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Piacenza.

Tra questi, 14 progettualità sono incentrate sulla raccolta, presso la grande distribuzione, le imprese produttrici ma anche i piccoli esercizi commerciali di zona, dei beni alimentari e per l’igiene e la successiva distribuzione alle persone che, anche a causa delle conseguenze della pandemia, si trovano in gravi difficoltà economiche; ulteriori 5 azioni invece sono relative alla produzione e distribuzione di pasti pronti, sempre a favore delle persone indigenti, tra cui i senza dimora.

Tra le proposte approvate, 9 sono riconducibili agli Empori solidali che per questo bando hanno saputo costruire progetti di rilievo sovradistrettuale, provinciale o sovra provinciale, sia legati al tema più classico del recupero dei beni, sia su aspetti strategici come ad esempio la logistica, al servizio sia di più empori che di altri soggetti del terzo settore del territorio.

Tra le iniziative approvate spiccano anche progettazioni di dimensioni più contenute o legate a territori dislocati, ma in grado anche in questo caso di costruire reti e sinergie tra diversi soggetti.

Con Determinazione n. 10151 del 28 maggio 2021 (pdf213.47 KB)«Rettifica della graduatoria dei progetti ammissibili alla valutazione approvata con DD 8258 del 6/5/2021» è stata apportata una rettifica non sostanziale alla graduatoria dei progetti.

Il bando

Scadenza del bando (par. 9, lett. a e b Bando)
Le domande complete della documentazione prevista devono essere trasmesse all’indirizzo: segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it entro e non oltre le ore 12 dell’8 febbraio 2021.

Chi può presentare domanda di finanziamento (par. 3 Bando)

  • Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte rispettivamente al Registro regionale di cui alla L.R. n. 12/2005 e al Registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002 alla data di pubblicazione del bando.
  • Fondazioni del Terzo settore con sede in regione Emilia-Romagna per le quali il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, si intende assolto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).

Il parternariato può essere composto esclusivamente dai soggetti sopra elencati. Il soggetto capofila sarà il destinatario del finanziamento regionale, responsabile della rendicontazione finale e dei rapporti con la Regione e con gli altri enti pubblici e privati coinvolti.

Finanziamenti (par. 4 Bando)
Le risorse messe a bando ammontano complessivamente a 600.000,00 euro. Il valore massimo delle richieste di finanziamento è stato calibrato sulla base di 4 fasce:

  • € 15.0000,00 per i progetti di rilievo distrettuale con popolazione residente al 31.12.2019 fino a 150.000 abitanti;
  • € 20.000,00 per i progetti di rilievo distrettuale con popolazione residente al 31.12.2019 oltre i 150.000 abitanti;
  • € 50.000,00 per i progetti di rilievo sovradistrettuale;
  • € 100.000,00 per i progetti di rilevo regionale.

Non è previsto il cofinanziamento, il finanziamento regionale è a totale copertura dei costi del progetto.

Interventi finanziabili (par. 6 Bando)

  • a) avvio e potenziamento di empori solidali;
  • b) avvio e potenziamento di mense/centri di produzione e distribuzione pasti;
  • c) ampliamento delle reti di collaborazione con le imprese donatrici (produttori, GDO, piccoli esercizi commerciali ecc.);
  • d) acquisto diretto di beni da distribuire ai beneficiari finali (limite massimo del 50% del valore del progetto);
  • e) potenziamento e qualificazione della logistica e dei trasporti;
  • f) attività a supporto dei beneficiari finali (accompagnamento, orientamento, gestione budget, sostegno per la ricerca del lavoro, socializzazione);
  • g) formazione e supporto a favore di altri soggetti che sul territorio regionale si occupano di recupero e distribuzione di beni a fini di solidarietà sociale.

Spese ammesse (par. 7 Bando)

  1. personale coinvolto direttamente nelle attività del progetto;
  2. acquisto di servizi e consulenze;
  3. acquisto di beni alimentari e non;
  4. spese per la sanificazione degli ambienti, per l’acquisto di DPI e altri presidi;
  5. acquisto di attrezzature, materiale di consumo (inclusi articoli monouso, con particolare attenzione a materiali ecocompatibili), beni strumentali, piccoli arredi (valore massimo 516,46 €);
  6. spese per la logistica (noleggi, affitti, carburante ecc.);
  7. spese per attività di formazione, promozionali e divulgative;
  8. rimborsi spese volontari;
  9. prodotti assicurativi;
  10. costi di progettazione, amministrazione e rendicontazione (massimo 5%);
  11. spese generali di gestione degli immobili destinati alla realizzazione del progetto (canoni di locazione, utenze, manutenzioni ordinarie).

Spese non ammissibili (par. 7 Bando)
Spese che non siano direttamente imputabili alle attività di progetto, in conto capitale, generali di gestione del progetto, derivanti dall’acquisizione di servizi o di prestazioni di lavoro prestati da soci volontari, derivanti dal calcolo di valorizzazione monetaria di servizi o attività di volontariato.

Durata dei progetti (par. 5 Bando)
I progetti potranno avere una durata fino a 12 mesi a decorrere dalla pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della Regione. Verranno riconosciute le spese sostenute a decorrere da questa data.


Materia: Diritti e sociale

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pubblicato il 2020/12/10 15:55:00 GMT+1 ultima modifica 2021-08-31T10:26:04+01:00

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