Intercultura

Mostra! I rifugiati dello Sprar di Gioiosa Ionica si raccontano

L'inaugurazione sarà affidata alla multietnica Orchestra di Piazza Vittorio che si esibirà con un oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso

Il 1° febbraio 2020 inaugura a Bologna, su iniziativa del Centro La Soffitta e DAMSLab, l’esposizione a cura di Anna Scalfaro e Nico Staiti, “Mostra! I rifugiati dello Sprar di Gioiosa Ionica raccontano sé stessi per immagini” (pdf, 755.85 KB), con la quale verranno appunto esposti i dipinti dei rifugiati dello Sprar calabrese. Diallo Amadou, uno degli autori dei dipinti, e la mediatrice culturale Meiriyam Aydibi racconteranno le storie in essi illustrati, assieme ad Alessia Barbiero, direttrice dello Sprar.

Le immagini parlano dell'attraversamento del deserto e del mare, dei naufragi e delle prigioni, delle torture e degli omicidi in Libia. Alcuni di questi dipinti sono anche tracce di storie personali come l’odissea di un ragazzo omosessuale costretto a fuggire dall'Afghanistan. A commentare i lavori dei rifugiati saranno chiamati l'antropologo Marco Aime, il fumettista Marco Dambrosio “Makkox” (che presenterà alcuni suoi disegni), Mario Tronco dell’Orchestra di Piazza Vittorio, i docenti dell’Università di Bologna Gerardo Guccini e Nico Staiti.

Seguirà una breve esposizione dei risultati della ricerca condotta dagli studenti e docenti del gruppo “RiSorse” sull'interazione nei piccoli centri svuotati dall'emigrazione e ripopolati da immigrati.

Quando: 1 Febbraio 2020, ore 16:30 (La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 fino al 7 febbraio)
Dove: DAMSLab, Auditorium e Hall - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 5/b - Bologna

La mostra sarà anticipata, il 31 gennaio 2020, dal concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, originale e applauditissima realtà musicale multietnica nata a Roma nel 2002, che si esibirà a Bologna con "Credo", un oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. L’opera nasce dall'esigenza maturata dal gruppo nel corso dei suoi 14 anni di attività di trovare un significato musicale all'espressione “dialogo interreligioso”.

Elaborato su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça – con musiche originali della stessa Orchestra di Piazza Vittorio, musiche di Gioachino Rossini, di Benjamin Britten, di Guillame de Machaut – “Credo” è un lavoro per nove interpreti di estrazioni diverse che prevede l’utilizzo di strumenti particolari come la kora (un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale) o l'oud (strumento arabo della famiglia dei liuti), accanto ai più familiari violoncello, basso elettrico e organo, punto fermo della produzione sacra occidentale. Il tutto senza escludere qualche intervento elettronico.

La partecipazione sarà consentita previo ritiro dell’apposito coupon in loco, distribuito a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Quando: 31 gennaio 2020, dalle 21 alle 23
Dove: DAMSLab, Aula Absidale di Santa Lucia in via de’ Chiari 25/a, Bologna

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pubblicato il 2020/01/30 12:37:27 GMT+2 ultima modifica 2020-01-30T12:37:27+02:00

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