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Descrizione / Abstract

Dalla metà degli anni Settanta l’Italia ha vissuto una crescita costante dei flussi migratori, accelerata negli anni Novanta e Duemila, per poi arrestarsi bruscamente con la crisi del 2008 e poi con l’emergenza pandemica da Covid-19.

In questo scenario l’Emilia-Romagna emerge come un caso peculiare: la regione ha anticipato il ciclo espansivo nazionale mantenendo saldi migratori costantemente più elevati rispetto al Centro-Nord. Anche la contrazione degli arrivi post-2008 è risultata meno accentuata in territorio emiliano-romagnolo, confermando la particolare attrattività del contesto regionale.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna, oggetto in specifico del presente rapporto, al 1° gennaio 2025 sono 579.414, pari al 12,9% della popolazione complessiva,

Nell’ultimo anno, la popolazione straniera residente in regione ha registrato una crescita di quasi 4.000 unità (+0,7%). Tale incremento è stato accompagnato da una variazione analoga della componente italiana; di conseguenza, l’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione rimane stabile al 12,9%. Questo valore si conferma significativamente superiore sia alla media nazionale (9,1%) sia a quella del Nord-Est (11,2%), nonostante entrambi gli ambiti territoriali siano in lieve crescita. L’Emilia-Romagna consolida così il primato nazionale per incidenza di residenti stranieri, precedendo la Lombardia (12,2%).

Se si rapportano esclusivamente i cittadini non-Ue al totale della popolazione residente, si giunge a livello emiliano-romagnolo a un tasso di incidenza percentuale pari al 10,1%, dato anche questo decisamente superiore al 6,8% registrato per l’Italia nel suo insieme.

Il territorio regionale continua a mostrare eterogeneità significative nella distribuzione della popolazione straniera. L’incidenza più elevata si concentra nelle province occidentali: Parma si conferma dal 2024 al primo posto con il 15,4%, seguita da Piacenza (15,2%) e Modena (13,9%). Le restanti province si attestano tutte al di sotto della media regionale: Bologna (12,6%), Reggio Emilia (12,4%) e Ravenna (12,3%) occupano la fascia intermedia, mentre i valori più contenuti si rilevano nel settore orientale, con Rimini all’ultimo posto (11,2%), preceduta da Forlì-Cesena (11,3%) e Ferrara (11,6%).

Data di pubblicazione

21/04/2026

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Ultimo aggiornamento: 21-04-2026, 11:08