Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di Volontariato o Associazioni di Promozione Sociale

Per il terzo anno consecutivo è stato approvato il Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale. La Deliberazione di Giunta regionale n. 1826 del 7 dicembre 2020, mette a disposizione una somma complessiva di Euro 1.204.936,46 derivante dall'Accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali approvato con propria deliberazione n. 669/2020
Stato
Chiuso
Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Chi può fare domanda
  • Enti del Terzo settore
Data di pubblicazione 10/12/2020
Scadenza termini partecipazione 26/02/2021 13:00
Chiusura procedimento 30/04/2021

Come partecipare

Esiti del Bando

Con determina dirigenziale n. 11423 del 16 giugno 2021 (pdf467.29 KB) è stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi alla valutazione (pdf368.83 KB) (Tabella 2).

Questo è l’elenco delle Associazioni capofila dei progetti ammessi a finanziamento (pdf245.35 KB) (Tabella 3).

I progetti dovranno essere avviati entro 30 giorni a partire dal 22 giugno 2021.

È possibile richiedere informazioni scrivendo a terzosettore@regione.emilia-romagna.it, oppure contattando il Centro Servizi volontariato o l’Ufficio di Piano del proprio distretto.

Il bando

Il bando è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Burert) n. 428 del 14 dicembre 2020 (Parte Seconda).

Chi può partecipare al bando
«I progetti potranno essere presentati esclusivamente da “Organizzazioni di Volontariato (ODV) iscritte nel Registro regionale di cui alla L.R. n. 12/2005 e ss.mm. alla data di pubblicazione del presente Bando sul Burert o “Associazioni di Promozione Sociale" (APS) iscritte nel Registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002 e ss.mm. alla data di pubblicazione del presente bando sul Burert (punto 11 dell’Allegato A).

Inoltre «I progetti dovranno essere co-progettati e realizzati da partnership interassociative composte da organizzazioni di volontariato e/o associazioni di promozione sociale in un numero minimo di tre enti. Nell’ambito di tale partnership dovrà essere individuato l’Ente capofila titolare del progetto, effettivo destinatario del finanziamento assegnato e responsabile della rendicontazione finale e dei rapporti con la Regione e con gli altri enti pubblici e privati coinvolti». Tutti gli enti facenti parti della partnership devono essere iscritti ai registri regionali e avere sede legale nel distretto socio-sanitario in cui il progetto viene presentato. Possono derogare a tale requisito riferito alla territorialità (sede legale nel distretto) non più del 20% delle associazioni che compongono il partenariato. Qualora gli altri Enti partner non avessero sede legale nell’ambito distrettuale dovranno dimostrare di avere sede operativa e una comprovata e consolidata operatività nel distretto di riferimento.

Criteri per la definizione dei progetti e Ruolo dei Centri di Servizio nella progettazione (par. 7, Allegato A).

“I progetti dovranno essere definiti e realizzati a livello di ambito distrettuale…[…] Pertanto, nella definizione dei progetti, oltre agli Enti partner di progetto, dovranno essere coinvolti gli Enti locali dell’ambito distrettuale attraverso l’Ufficio di Piano. Per la realizzazione delle azioni progettuali potranno essere inoltre attivate sinergie e collaborazioni con altri soggetti pubblici e privati del territorio”.

I Centri di servizio per il volontariato “potranno essere soggetti facilitatori per la creazione delle partnership interassociative e per la co-progettazione e la realizzazione di progetti che insistano sulle problematiche individuate a livello di ambito distrettuale. La partecipazione ai processi di co-progettazione promossi dai Centri di servizio del Volontariato […] costituirà titolo di premialità come si può appurare dall’Allegato B che descrive i criteri di valutazione dei progetti.

Aree prioritarie di intervento
I progetti dovranno riferirsi ad una o più delle seguenti Aree di bisogno individuate dalla Regione  tra quelle indicate all’interno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, nonché delle eventuali ulteriori priorità emergenti a livello locale:

  • contrasto delle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
  • sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
  • contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
  • promozione e sviluppo della cultura della salute e della prevenzione e degli stili di vita sani;
  • promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;
  • sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico (attività sportive, musicali, studio, ecc.);
  • sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri;
  • sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito;
  • sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • sensibilizzazione delle persone sulla necessità di adottare comportamenti responsabili per contribuire a minimizzare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle comunità naturali e umane; promozione di azioni e buone pratiche di economia circolare volte a ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività umane e incentivare modelli di consumo e produzione sostenibili.

Come dettagliato nel Bando, i progetti dovranno essere descritti attraverso una serie di elementi quali le azioni messe in campo, le risorse impiegate, i beneficiari, la partnership interassociativa (composta da almeno 3 enti compresa il capofila), la trasversalità, ecc.

Come presentare la domanda

A partire dal 29 gennaio è attiva la sezione di Teseo dedicata al bando 2020.

Le domande devono essere compilate e trasmesse esclusivamente per via telematica, entro le ore 13.00 di venerdì 26 febbraio 2021, tramite l’applicativo web “TESEO”.

Per la compilazione della domanda, si consiglia di consultare le indicazioni contenute in questo documento (pdf527.04 KB).

Le ODV e APS interessate potranno accedere all'applicativo web utilizzando le credenziali già in loro possesso, in quanto iscritte ai registri regionali. Le informazioni richieste per la presentazione della domanda sono quelle indicate all'Allegato C, che rappresenta un fac-simile a mero scopo esemplificativo. Le domande presentate in forma cartacea non saranno accettate.

Avvertenza Importante
Si ricorda che per partecipare al bando è necessario che tutte le informazioni anagrafiche e relative al direttivo presenti nel Registro regionale, Teseo, siano aggiornate.
Poiché in presenza di una richiesta di modifica anagrafica in corso non è possibile effettuare altre operazioni, si invitano le APS e OdV interessate (quindi capofila) a verificare con il necessario anticipo le informazioni presenti nel sistema, e se necessario a richiederne per tempo la modifica anagrafica.


A chi rivolgersi

Materia: Diritti e sociale

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/12/10 18:05:00 GMT+2 ultima modifica 2021-06-25T11:33:15+02:00

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